La scheda Google è la tua prima vetrina: sette controlli da fare oggi
Spesso chi ti cerca non arriva nemmeno al sito: si ferma alla scheda di Google Maps. In venti minuti puoi sistemarla.
Quando qualcuno scrive il nome della tua attività su Google, o cerca "bar vicino a me", la prima cosa che vede è la scheda con mappa, orari, foto e recensioni. Se lì trova un orario sbagliato o un numero che non risponde, va altrove. Ecco cosa controllare, in ordine di importanza.
1. Orari, compresi quelli speciali
Controlla gli orari della settimana e imposta gli orari speciali per festivi, ponti e ferie. Un cliente che trova chiuso quando Google diceva aperto difficilmente ci riprova.
2. La categoria giusta
La categoria principale decide per quali ricerche compari. "Trattoria" e "Ristorante di pesce" non sono la stessa cosa: scegli quella che descrive meglio cosa fai davvero, e aggiungi le secondarie.
3. Un telefono che risponde
Metti il numero a cui rispondi davvero negli orari di apertura. Se usi WhatsApp per le prenotazioni, scrivilo nella descrizione.
4. Foto recenti, fatte da te
Le foto caricate dai clienti sono spesso buie o vecchie. Aggiungi le tue: l'ingresso visto dalla strada (aiuta a trovarti), l'interno, i prodotti o i lavori migliori. Aggiornale ogni stagione.
5. Il link al sito o al menu
Se hai un sito, collegalo. Se sei un locale, aggiungi anche il link al menu: è una delle cose che le persone cercano di più prima di uscire di casa.
6. Risposte alle recensioni
Rispondi a tutte, anche alle negative, con calma e senza polemiche. Chi legge non giudica solo la recensione, ma soprattutto come rispondi tu.
7. Una descrizione con le parole dei clienti
Scrivi in poche righe cosa fai, dove sei e cosa ti distingue, usando le parole che userebbe un cliente: "pranzo di lavoro", "pronto intervento caldaie", "torte su ordinazione".
Fatto questo, hai già una vetrina migliore di molte attività della tua via. Il sito serve per il passo successivo: raccontare quello che in una scheda non ci sta.
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